LO SGUARDO DELLE DONNE

Il sodalizio creativo tra Chichi Meroni e Jacopo Truffa dà vita questa volta ad un laboratorio, creato ad hoc per questa installazione, il cui tema: lo sguardo delle donne, omaggia sette grandi donne, artiste e muse immortali: Saffo, Artemisia GenCleschi, Eleonora Duse, Elsa Schiaparelli, CharloFe Perriand, Margot Fonteyn, Maria Callas. Donne testimoni della sfida che mai trova fine nel confronto costante sulla via di un riconoscimento mai totalmente ed emozionalmente accettato.
I volti, in parte velati stanno a ricordare come i loro occhi nascosti, che la storia delle donne continua ad essere fatta di piccoli passi, di sussurri che non fanno rumore ma che sanno gridare per rivendicare l’ovvietà di essere, esse stesse, un valore indispensabile.
Dall’incontro con la Digital Art, l’artista romano Jacopo Truffa realizza un nucleo di opere, oggetti ripetibili ma unici nel loro processo produttivo, modellati digitalmente e dipinti a mano con vernici acriliche, solo potenzialmente replicabili all’infinito, perché ogni pezzo è unico in quanto l’artista resta tale nell’uso del pennello e mai si ripete identico.
Le opere sono stampate in 3D in PLA e realizzate con materiali biodegradabili.

Jacopo Truffa (Roma, 1987)

Comincia il suo percorso artistico studiando scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma, e successivamente prendendo parte al Micart, corso di alta formazione in “Tecniche di Management per l’Impresa Creativa e le Arti Contemporanee”, finanziato dalla Regione Lazio e promosso da Sky Italia con il supporto della Fondazione MAXXI e dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Lavora parallelamente come assistente dello scultore Alfiero Nena e come scenografo. La sua ricerca artistica, che spazia dalla scultura al video making, trova la sua realizzazione più completa nell’epoca della digitalizzazione, con la stampa 3D. Dall’incontro con la digital art, le opere di Jacopo Truffa, si trasformano in oggetti “ripetibili e democratici”, data la loro serialità, ma unici nel loro processo produttivo. Le opere, infatti, giocano su elementi che spaziano dalla modernità delle emojis fino alla classicità delle statue romane, sfruttando simboli ed elementi di un immaginario tra il ludico e la critica sociale. Tra le principali esposizioni si ricordano: “Downside” bipersonale con l’artista turco Ugur Gallen; “Truffa 3D” presso il Centro Internazionale d’Arte Sala1; finalista allo “Yicca – International Contest of Contemporary Art” nella città di Venezia; “Hic et Semper” personale presso la Galleria La Nica per la settima edizione della Rome Art Week; “Limen. Diversamente reale” per Paratissima 2022.
Attualmente vive e lavora a Roma.